Assemblee


SALAAM RAGAZZI DELL’OLIVO

COMITATO DI MILANO - ONLUS”

VERBALE  DI  ASSEMBLEA  STRAORDINARIA DEL 19.10.2020

 

Oggi, 19 ottobre 2020, presso la sala del Circolo Famigliare di Unità Proletaria, in viale Monza, 140 a Milano su convocazione del Consiglio Direttivo si è riunita l’assemblea straordinaria dell’associazione “Salaam Ragazzi dell’Olivo – Comitato di Milano – ONLUS” avente all’ordine del giorno l’approvazione del nuovo Statuto dell’associazione.

L’assemblea si apre alle ore 21.50 in seconda convocazione, la prima essendo andata deserta; è presieduta dalla Presidente Mariagiulia Agnoletto; viene chiamato a svolgere la funzione di segretario un menbro del Direttivo.

Sono presenti n. 9 soci aventi diritto al voto.

La Presidente introduce la riunione, rammentandone lo scopo: nell’ambito dell’adeguamento al Codice del Terzo Settore, D.Lgs. n. 117/2017, ai sensi dell’art. 101, comma 2 si rende necessario procedere a modifiche di natura obbligatoria e di altra natura allo statuto vigente; ciò al fine del rispetto di quanto richiesto dal citato art. 101, comma 2 per poter continuare ad essere annoverati tra gli enti di Terzo settore, anche nel periodo di transizione della normativa. Si ritiene, tuttavia, opportuno non procedere all'inserimento di specifiche clausole, condizionate in quanto alla loro entrata in vigore, all'interno del vigente statuto per motivi di chiarezza, semplicità e trasparenza dello stesso.

Il Segretario illustra poi il nuovo statuto evidenziandone le novità più rilevanti rispetto a quello vigente, aprendo la discussione fra i presenti.

Al termine l’assemblea, all’unanimità, approva integralmente uno statuto adeguato alle sole disposizioni del Codice del Terzo Settore (Allegato 1), il quale resta per intero sospensivamente condizionato in quanto alla sua efficacia all’avverarsi degli eventi di cui all’art. 104, comma 2 del D.Lgs. n. 117/2017. Di contro, lo statuto attualmente vigente, corrispondente ai requisiti ONLUS ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. n. 460/1997, mantiene la sua efficacia sino all’avverarsi della condizione sospensiva precedentemente richiamata.

Alle ore 22.30, terminata la discussione dell’argomento all’ordine del giorno, viene sciolta l’assemblea.

Milano, 19 ottobre 2020

Il segretario dell’assemblea                                       La Presidente

 Allegato:

  • Statuto

 

SALAAM RAGAZZI DELL’OLIVO

COMITATO DI MILANO - ONLUS”

VERBALE  DI  ASSEMBLEA  ORDINARIA DEL 19.10.2020

Oggi, 19 ottobre 2020, presso la sala del Circolo Famigliare di Unità Proletaria, in viale Monza, 140 a Milano su convocazione del Consiglio Direttivo si è riunita l’assemblea ordinaria dell’associazione “Salaam Ragazzi dell’Olivo – Comitato di Milano – ONLUS”.

L’assemblea si apre alle ore 21.20 in seconda convocazione, la prima essendo andata deserta; è presieduta dalla Presidente; viene chiamato a svolgere la funzione di segretario un menbro del Direttivo.

Sono presenti n. 9 soci aventi diritto al voto.

Il Segretario introduce la riunione, rammentando che, a causa dell’emergenza sanitaria da covid-19, l’assemblea ordinaria è stata posticipata rispetto alla scadenza statutaria (che prevede che debba essere svolta entro il 30 aprile di ogni anno), come consentito dall’art. 35 comma 3 della legge n. 27/2020. Ne elenca poi scopi e punti a termini di statuto e informa riguardo al numero di soci in regola con la quota per il 2019, pari a 145 e perciò superiore di otto unità rispetto al 2018. Il numero di soci in regola per il 2020 è invece finora di soli 80.

In seguito la Tesoriera spiega che, rinviata forzatamente l’assemblea all’autunno, il consiglio direttivo ha provveduto ad approvare i documenti di bilancio il 6 aprile scorso in modo da avere un riferimento nella gestione dell’associazione. Illustra poi tali documenti, iniziando con il bilancio consuntivo 2019 (vedi allegato), e, in particolare, con il conto economico: spiega le motivazioni del disavanzo di gestione (pari a 1.120,85 euro), dovuto sostanzialmente al nuovo calo degli introiti dal 5 per mille; il ricorso al fondo cassa è stato comunque molto ridotto rispetto al preventivato, a causa dell’assenza di spese di missione e di una sostanziale invarianza dei contributi alle associazioni palestinesi diverse dal REC, che si era invece previsto di aumentare di circa il 50%; la Tesoriera spiega inoltre che le quote sociali, pur incrementate rispetto all’anno precedente, non sono di importo sufficiente a compensare le spese di gestione, comprese quelle della sede (pari in totale a 3.413,64 euro), di cui 366,00 euro per spese di consulenza per l’adeguamento dello statuto alle nuove norme sul Terzo settore. Per coprire tali spese è stato necessario ricorrere a parte delle liberalità per l’Associazione (pari in totale a 567,00 euro). Parte delle rimanenze è stata utilizzata per contribuire alle spese di iniziative informative sulla Palestina tenute a Milano. Seguono chiarimenti a vari soci da parte della Tesoriera su diverse voci del bilancio consuntivo.

La Tesoriera passa poi a illustrare lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2019 (vedi allegato), spiegando in particolare che l’avanzo di gestione totale (38.261,09 euro) è dovuto in parte all’eredità ricevuta anni addietro, che si era deciso di utilizzare solo parzialmente per donazioni, in modo da mantenere un fondo cassa a garanzia della continuità del progetto di affido a distanza, anche in caso di morosità o rinuncia degli affidatari, come effettivamente è stato fatto. Per le motivazioni del disavanzo di gestione (pari a 1.120,85 euro), rimanda al Conto economico.

Segue infine la presentazione, sempre da parte della Tesoriera, del bilancio preventivo per il 2020, che non si discosta sostanzialmente dal consuntivo 2019. Rispetto a questo, la proposta del direttivo prevede di incrementare i contributi alle associazioni palestinesi (5.000,00 euro), nonostante un previsto calo di entrate da raccolta fondi a questo finalizzate, proseguendo nel prelievo dal fondo cassa. Si sottolinea comunque che le donazioni ricevute finalizzate ad interventi in Palestina saranno utilizzate, come in passato, per finanziare progetti e non per le spese correnti, cui sono destinate le quote sociali e parte delle donazioni per l’associazione. Il Direttivo ha approvato a suo tempo prudenzialmente la riduzione ulteriore a della previsione dell’introito dal 5 per mille 2018, fissandola a preventivo a 4.000,00 euro, mentre le uscite per il 5 per mille (pari a 4.500,00 euro) dipendono direttamente dalla somma accreditata nel 2019. Nel preventivo si è scelto di mantenere a 1.200,00 euro l’importo per le missioni. Si è proposto infine di destinare 600,00 euro all’assicurazione obbligatoria dei volontari. Al previsto disavanzo di gestione si conta di provvedere mediante prelievo dal fondo cassa. Al termine dell’illustrazione del bilancio preventivo, la tesoriera e la presidente hanno rilevato che, trattandosi di un anno caratterizzato da una situazione assolutamente imprevedibile, vista la data in cui si svolge l’assemblea 2020, è già possibile affermare che alcune previsioni non si potranno realizzare. Così, i proventi dalla raccolta fondi, già ridotti nel preventivo rispetto al consuntivo 2019, si sono in realtà azzerati a causa della scelta pressoché obbligata di  cancellare la cena sociale; le spese di missione sono lievitate a causa della decisione di sostenere uno dei due giovani medici di Gaza, collaboratore nel progetto First Aid, rimasto bloccato in Italia a causa delle restrizioni ai viaggi internazionali; l’anticipo del versamento statale dei proventi dal 5 per mille 2018 ha poi più che raddoppiato tale posta di bilancio.

A seguito del dibattito, si concorda di modificare il bilancio preventivo sulla base di quanto indicato dalla tesoriera (vedi allegato).

Il Segretario mette in votazione il bilancio consuntivo 2019 e quello preventivo 2020 modificato in assemblea, che vengono entrambi approvati all’unanimità dai soci presenti.

L’assemblea delibera altresì all’unanimità di confermare la somma di 20,00 euro quale quota associativa annuale per il 2020.

In seguito, un componente del Consiglio Direttivo,  illustra i presupposti e l’andamento del Progetto “Shadi” di affido a distanza “contestualizzato” che prevede di  affiancare all’aiuto alle famiglie quello alla comunità, attraverso il REC e conferma la scelta di mantenere se possibile a 103 il numero degli affidi.

La Presidente ed il Componente del Direttivo illustrano il resoconto delle altre attività svolte dall’Associazione nel 2019 (vedi allegato), che si è concentrata prevalentemente nel sostegno economico a diverse associazioni palestinesi e italiane, illustrando i criteri di scelta delle realtà finanziate (associazioni di piccole dimensioni, di base, laiche, che si occupano di educazione e salute dei minori, autonome dai partiti).

L’assemblea approva  all’unanimità di proseguire anche nel 2020 il progetto “Shadi” di “affidamento a distanza contestualizzato” in collaborazione con il Remedial Education Center (REC), cercando di mantenere anche per il prossimo anno un numero di affidi a distanza di 103 bambini/e, e impegnandosi, come associazione, a garantire la copertura economica di eventuali affidatari morosi o rinunciatari.

Pure all’unanimità, su proposta della presidente, viene assunta la decisione di proseguire nel sostegno, anche economico, delle varie attività  ed iniziative del REC e di altre associazioni palestinesi e/o italiane operanti in e per la Palestina, con particolare riguardo a quelle attive nel sostegno all’infanzia e alla salute, dando mandato al  Consiglio Direttivo di individuare tali soggetti meritevoli di sostegno da parte dell’associazione sulla base dei consueti criteri di non discriminazione e democraticità e di disporre le donazioni in loro favore.

Alle ore 21.50, terminata la discussione degli argomenti all’ordine del giorno,  viene sciolta l’assemblea ordinaria.

Milano, 19 ottobre 2020

Il segretario dell’assemblea                                       La Presidente

Allegati:

  • Bilancio consuntivo 2019:
  • Conto economico 1.1.2019-31.12.201
  • Stato patrimoniale al 31.12.2019
  • Bilancio preventivo 2020
  • Resoconto attività dell’Associazione per l’anno 2019
  • Rendicontazione 5 per mille 2016
  • Rendicontazione iniziativa raccolta fondi (cena sociale)




SALAAM RAGAZZI DELL’OLIVO

COMITATO DI MILANO - ONLUS”

VERBALE  DI  ASSEMBLEA  DEL 15.04.2019

 

Oggi, 15 aprile 2019, presso la sede sociale, in via Pepe, 14 a Milano su convocazione del Consiglio Direttivo si è riunita l’assemblea ordinaria dell’associazione “Salaam Ragazzi dell’Olivo – Comitato di Milano – ONLUS”.

L’assemblea si apre alle ore 21.10 in seconda convocazione, la prima essendo andata deserta; è presieduta dalla Presidente e viene chiamato a svolgere la funzione di segretario  un menbro del Direttivo.

Sono presenti n. 11 soci aventi diritto al voto.

Il Segretario introduce la riunione, rammentandone scopi e punti a termini di statuto e informa riguardo al numero di soci in regola con la quota per il 2018, pari a 137 e perciò inferiori di una sola unità rispetto al 2017.

In seguito la Tesoriera illustra il bilancio consuntivo 2018 (vedi allegato), partendo dal conto economico, illustrando le motivazioni del disavanzo di gestione (pari a 5.458,35 euro), dovuto al nuovo calo degli introiti dal 5 per mille, alla mancata o ritardata corresponsione di alcune quote di affido, che l’Associazione ha dovuto coprire con risorse proprie, non sufficientemente compensate dall’incremento delle liberalità per Salaam e per le Associazioni palestinesi e, infine, alle spese di missione, utilizzate, in misura leggermente superiore a quanto preventivato, per contribuire ai costi relativi al viaggio del personale del REC, che finalmente si è potuto effettuare dopo anni di tentativi falliti a causa delle politiche di chiusura delle frontiere delle autorità israeliane, egiziane e giordane.; la Tesoriera spiega inoltre che le quote sociali, pur costanti rispetto all’anno precedente, non sono di importo sufficiente a compensare le spese fisse, comprese quelle della sede (pari in totale a 2.986,39 euro). Per coprire tali spese è necessario ricorrere a parte delle liberalità per l’Associazione (pari in totale a 3.380,00 euro). Parte delle rimanenze è stato utilizzato per contribuire alle spese di iniziative informative sulla Palestina tenute a Milano. Seguono chiarimenti a vari soci da parte della Tesoriera su diverse voci del bilancio consuntivo, che ha rispettato sostanzialmente il preventivo, tranne per le spese per consulenze, non effettuate per il rinvio di sei mesi del termine di adeguamento statutario alla nuova normativa sul terzo settore. La Presidente ha poi spiegato che i contributi alle Associazioni palestinesi sono divisi in 3 importi per rispecchiare l’origine dei fondi: da sottoscrizioni, dalla raccolta fondi annuale in occasione della cena sociale e, infine, dal 5 per mille.

Segue la presentazione, sempre da parte della Tesoriera, del bilancio preventivo per il 2019 (vedi allegato), che ricalca il consuntivo e prevede in particolare l’incremento dei contributi alle associazioni palestinesi, nonostante un previsto calo di entrate a questo finalizzate, proseguendo nel prelievo dal fondo cassa (5.000,00 euro). I proventi dalla raccolta fondi sono stati ridotti, tenuto conto della minore capienza della sala dove si svolgerà la cena sociale, in occasione della quale verrà effettuata la raccolta stessa. Si sottolinea comunque che le donazioni ricevute saranno utilizzate, come in passato, per finanziare progetti e non per le spese correnti, cui sono destinate le quote sociali. Il Direttivo ha valutato opportuno aumentare precauzionalmente a soli 4.500,00 euro la previsione dell’introito dal 5 per mille 2016, mentre le uscite per il 5 per mille (pari a 5.700,00 euro) dipendono direttamente dalla somma accreditata nel 2018, che deve essere utilizzata entro dicembre 2019. Si propone di aumentare a 1.200,00 euro l’importo per le missioni con l’auspicio che il previsto viaggio del Direttore del REC si possa effettuare. La voce relativa alle spese per consulenze (600,00 euro) è stata ridotta notevolmente rispetto al preventivo 2018, visto che l’importo del servizio del Centro Servizi per il Volontariato di Milano (Ciessevi) per l’adeguamento statutario dovrebbe consistere in circa 300 euro e altre consulenze necessarie agli adempimenti previsti per l’entrata in vigore della riforma normativa del Terzo Settore (modifica al sito web, nuove regole di bilancio) sono state previste nello stesso importo. Al previsto disavanzo di gestione si provvederà mediante prelievo dal fondo cassa.

La Tesoriera passa infine a illustrare lo stato patrimoniale (vedi allegato), spiegando in particolare che l’avanzo di gestione totale (39.381,94 euro) è dovuto in parte all’eredità ricevuta anni addietro, che si era deciso di utilizzare solo parzialmente per donazioni, in modo da mantenere un fondo cassa a garanzia della continuità del progetto di affido a distanza, anche in caso di morosità o rinuncia degli affidatari, come effettivamente si è verificato. Per le motivazioni del disavanzo di gestione (pari a 5.458,35 euro), si rimanda al Conto economico.

Il Segretario mette in votazione il bilancio consuntivo 2018 e quello preventivo 2019, che vengono entrambi approvati all’unanimità dai soci presenti.

L’assemblea delibera altresì all’unanimità di confermare la somma di 20,00 euro quale quota associativa annuale per il 2018.

In seguito, un Componente del Consiglio Direttivo,  illustra i presupposti e l’andamento del Progetto “Shadi” di affido a distanza “contestualizzato” che prevede di  affiancare all’aiuto alle famiglie quello alla comunità, attraverso il REC, chiarisce le modalità di scelta e sostituzione delle famiglie e dei bambini e conferma la scelta di mantenere se possibile a 103 il numero degli affidi.

La Presidente e il Componente illustrano il resoconto delle altre attività svolte dall’Associazione nel 2018 (vedi allegato), che si è concentrata prevalentemente nel sostegno economico a diverse associazioni palestinesi e italiane, illustrando i criteri di scelta delle realtà finanziate (associazioni di piccole dimensioni, di base, laiche, che si occupano di educazione e salute dei minori, autonome dai partiti).

L’assemblea approva  all’unanimità di proseguire anche nel 2019 il progetto “Shadi” di “affidamento a distanza contestualizzato” in collaborazione con il Remedial Education Center (REC), cercando di mantenere anche per il prossimo anno un numero di affidi a distanza di 103 bambini/e, e impegnandosi, come associazione, a garantire la copertura economica di eventuali affidatari morosi o rinunciatari.

Pure all’unanimità, su proposta della Presidente, viene assunta la decisione di proseguire nel sostegno, anche economico, delle varie attività  ed iniziative del REC e di altre associazioni palestinesi e/o italiane operanti in e per la Palestina, con particolare riguardo a quelle attive nel sostegno all’infanzia e alla salute, dando mandato al  Consiglio Direttivo di individuare tali soggetti meritevoli di sostegno da parte dell’associazione sulla base dei consueti criteri di non discriminazione e democraticità e di disporre le donazioni in loro favore.

Il Segretario illustra sinteticamente la riforma del Terzo Settore e i suoi risvolti sull’associazione, annunciando che entro il mese di luglio verrà organizzata un’assemblea straordinaria per approvare le modifiche statutarie su cui si sta lavorando.

Si passa poi al rinnovo delle cariche sociali. L’assemblea approva all’unanimità la conferma del Consiglio direttivo.

Parimenti all’unanimità viene approvata l’attuale composizione del Collegio dei Garanti.

Alle ore 23.00, terminata la discussione degli argomenti all’ordine del giorno,  viene sciolta l’assemblea.

Milano, 15 aprile 2019

Il segretario dell’assemblea                                       La Presidente

 

Allegati:

·         Bilancio consuntivo 2018:

·         Conto economico 1.1.2018-31.12.2018

·         Stato patrimoniale al 31.12.2018

·         Bilancio preventivo 2019

·         Resoconto attività dell’Associazione per l’anno 2018

·         Rendicontazione 5 per mille 2015

·         Rendicontazione iniziativa raccolta fondi (cena sociale)


 

Nessun commento:

Posta un commento